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‘Nar a curar’: la cura della terra nei meleti di Val di Non e Val di Sole

10 Marzo 2024
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Momento successivo alla potatura del melo, alla fine dell’inverno l’attività nei frutteti prosegue con quella che viene chiamata la fase delcurar, vale a dire della cura della terra nei meleti.

Un’attività che si ripete ogni anno in Val di Non e Val di Sole per far sì che i campi possano essere mantenuti puliti e in ordine in attesa della fioritura dei meli che avrà inizio nel mese di aprile. Si tratta di sistemare i rami tagliati dal lavoro della potatura al centro delle file e successivamente triturarli con la trincia per trattore.

Tramandato di generazione in generazione, il ‘curar’ apporta numerosi benefici al terreno, mantenendo il giusto grado di umidità (c.d. effetto mulching) e per questo è molto importante farlo in maniera accurata, utilizzando gli attrezzi giusti e facendo affidamento su alcuni piccoli trucchi del mestiere.

Così come la terra si prende cura di noi, noi ci prendiamo cura di lei”, è quanto testimoniano fieramente gli agricoltori delle nostre valli.

Un’osservazione sintetica che racchiude tutto l’impegno e la dedizione che richiede questo prezioso passaggio: un’attività che tende ad essere sottovalutata e che meriterebbe invece un maggiore riconoscimento.

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I TRUCCHI DEL MESTIERE PER CURARE LA TERRA

Curare la terra nei campi di melo dopo la potatura è un lavoro che può sembrare semplice ma che ha bisogno invece di una certa attenzione.

Uno dei principali trucchi del mestiere?

Quello di stare ben attenti a non rastrellare anche i tubi dell’irrigazione a goccia nascosti tra le foglie quando si portano via i rami.

Dopo aver completato il primo passaggio, al fine di triturare per bene i rami rastrellati è raccomandato inoltre fare sempre 2 passaggi con la trincia per trattore nel filare di meli.

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‘NAR A CURAR’: GLI ATTREZZI PER LA TERRA

Come è avvenuto un po’ per tutto, col passare del tempo nei frutteti gli attrezzi per lavorare la terra hanno subito un’evoluzione: negli ultimi anni qualcosa è cambiato anche riguardo agli strumenti utilizzati per il ‘curar’.

Per lo spostamento dei rami da sotto le piante oggi esistono di fatto degli appositi attrezzi per la terra da utilizzare, come il soffiatore per le foglie o il braccio meccanico (anche detto braccio robotico) che, dotato di spazzole, facilita notevolmente il lavoro dei frutticoltori nella cura della terra, riducendo la fatica fisica. Utilizzato principalmente per i “ritocchini”, oggi l’impiego del rastrello è ancora valido nelle zone di campagna più ripide e non facilmente raggiungibili dagli altri attrezzi agricoli.

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