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Il Territorio di Melinda

È un territorio che va dai 400 ai 1.000 metri sul livello del mare, tra i più adatti al mondo per far nascere e maturare le mele.

Un paradiso di sole e acqua

La Val di Non e la Val di Sole (Valli del Noce) sono circondate da catene montuose che le proteggono dalle correnti fredde del Nord, favorendo un clima temperato e soleggiato. I ghiacciai in quota offrono sempre acqua irrigua fresca e pura, anche in estate. Le precipitazioni, concentrate tra fine autunno e primavera, con abbondanti nevicate invernali, sono molto scarse durante il periodo di crescita, maturazione e raccolta dei frutti. Tutto questo si traduce in bontà: le mele cresciute qui hanno per natura un sapore più dolce e fresco.

Il sapore delle Dolomiti

In Val di Non, la più ampia valle del Trentino, durante il periodo della raccolta le forti escursioni termiche giornaliere (anche di 15 °C) favoriscono la colorazione della buccia e la fragranza della polpa. Il terreno roccioso della valle, che si estende sotto le Dolomiti del Brenta (protette tra l’altro come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO), è composto di Dolomia. E questa roccia preziosa trasmette alla polpa dei frutti la caratteristica croccantezza e gustosità.

Tutti i colori della Val di Non

Alla fine dell’inverno, il bianco della neve che protegge le radici dei meli lascia spazio al bianco dei fiori di melo, che profumano delicatamente tutta la vallata. Quando il vento fa volare i petali, sembra di nuovo che nevichi. L’estate prende le sfumature delle mele mature e nell’aria si sprigiona un aroma delizioso. In autunno, le foglie rilasciano il sole accumulato e da verdi diventano gialle e poi rosse, come i colori delle nostre Melinda, pronte per essere gustate.

Uno splendido panorama umano

Quello che rende speciale la Val di Non è anche lo spettacolo dell’operosità di una popolazione che ha saputo cambiare il destino di un territorio, trasformandolo in giardino. A piedi o in mountain-bike, è facile farsi catturare dalla sua bellezza. Tra il romantico Lago di Tovel e l’incantevole Lago Smeraldo, il bacino di Santa Giustina o il Fiume Noce, puoi scoprire santuari, eremi e castelli, testimonianze suggestive di un passato ricco di storia. Se sei sportivo, goditi le piste da sci o le camminate con le ciaspole sulla neve. E i ristoratori di rifugi e chalet ti attendono per coccolarti e farti gustare le specialità eno-gastronomiche locali.

La filiera della mela

«Le piante che oggi utilizziamo per produrre le mele non sono molto grandi – spiega Michele Odorizzi, presidente del Consorzio Melinda – ma possono arrivare a produrre nello stesso momento ben 20 kg di mele. Durano circa 15-20 anni, poi vengono sostituite. Gli agricoltori fanno in modo di ruotare le piante, così da averne sempre di giovani e vecchie allo stesso tempo, per una produzione costante».

Per ottenere delle mele DOP del giusto peso e qualità, l’agricoltore deve proteggere ogni giorno dell’anno i meli da gelate o piogge. Ma la parte più faticosa arriva in primavera ed estate. Ogni pianta infatti produce una serie di gemme composte da sei fiori ciascuna, che il contadino deve diradare, e questa fase dura anche quando ci sono i primi frutti. «L’agricoltore, – continua Odorizzi – grazie alle sue conoscenze e alla sua esperienza, sa quali deve eliminare e quali mantenere per ottenere il risultato migliore».

tullio dalmeletoDal meleto a te

Quando acquisti una confezione di mele Melinda, ti sei mai chiesto come fanno i frutti a essere tutti uguali tra loro? Come puoi immaginare, non crescono già così uniformi sugli alberi. Ecco come vanno le cose.

A ottobre, quando si procede alla raccolta, il contadino mette le mele mature in contenitori detti bins e li porta alla sua cooperativa di riferimento.

Successivamente le mele vengono spostate in una delle 7 sale di lavorazione del Consorzio. Qui, nella prima fase vengono eliminate a mano quelle guaste, che vengono destinate all’industria per produrre succhi di frutta o distillati. Quelle sane proseguono sul nastro trasportatore, dove un dispositivo scatta fino anche a 40 foto per determinare il peso, la dimensione e il colore di ognuna. A seconda del risultato, ogni singola mela viene destinata a una delle linee, assieme alle altre sue “gemelle”.

È per questo che nelle loro confezioni le Melinda sono molto simili! Dopo il confezionamento, svolto manualmente, le mele Melinda sono pronte per essere spedite in Italia e in altri 60 Paesi, per servire oltre 35 milioni di consumatori nel mondo.

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