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Le nostre More, che amore: intervista a Luigi e Genny

22 Luglio 2022
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Ah le more Melinda! In piccoli scrigni di bontà blu si trova tutta la naturale freschezza del meraviglioso territorio nel quale crescono. E non solo: se già i nostri frutti sono il risultato dell’amore di chi le coltiva, nel caso delle more sono…a-more al quadrato! Luigi e Genny, sono sia esperti frutticoltori ma anche compagni di vita. In questa intervista ci hanno raccontato la loro storia e tante curiosità sulla coltivazione di questi piccoli frutti: andiamo!

 

INTERVISTA A LUIGI E GENNY: TUTTO SULLA COLTIVAZIONE DELLE MORE IN VAL DI NON

 

  • Buongiorno ragazzi, parlateci della vostra scelta, come mai avete deciso di coltivare le more? Quando avete creato il vostro primo impianto?

Buongiorno a tutti! Siamo sposati da cinque anni e abbiamo sempre lavorato assieme in campagna, abbiamo deciso di diversificare l’azienda con questa coltivazione perché diversa da quella della mela, infatti la raccolta risulta più gestibile in quanto la maturazione è spalmata su 40 giorni. Perciò nel 2021 abbiamo iniziato questa avventura in un paio di terreni che avevamo a disposizione e che si prestavano molto meglio alla coltivazione delle more piuttosto che delle mele.

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  • Come si suddivide il lavoro durante l’anno?

Si comincia con la potatura in cui si accorciano i rami più giovani (polloni) che produrranno durante la stagione e si eliminano le piante vecchie che hanno già prodotto in precedenza. In primavera i polloni più forti che hanno superato l’inverno vengono legati agli appositi supporti. Da questo periodo fino alla raccolta ci occupiamo delle migliorie all’impianto sia in termini strutturali che di nutrimento per rendere le nostre more ancora più di qualità. Lo sfalcio dell’erba avviene più volte durante l’anno sia tra una fila e l’altra sia tra le piante dove agiamo manualmente. La raccolta infine dura circa 40 giorni ed è localizzata tra i mesi di luglio ed agosto, poi il ciclo ricomincia.

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  • Luigi spiegaci un po’? Quando c’è maggior bisogno di manodopera in un impianto di more? Come siete organizzati?

Nel corso dell’anno, la maggior parte dei lavori vengono svolti da mia moglie Genny che si dedica a tempo pieno alla coltivazione. Io la aiuto nella manutenzione della struttura d’impianto e nel periodo della raccolta. La raccolta è sicuramente il momento in cui c’è più bisogno di manodopera ma abbiamo tenuto conto dei periodi di maturazione e raccolta appositamente per riuscire a gestire il tutto in autonomia.

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  • Raccontaci Genny: come riesci a far diventare le more Melinda così buone?

Per far diventare le more Melinda così buone ci vuole sicuramente passione e amore per la terra, tenacia, cura delle piante e tanto lavoro.  Oltre al nostro impegno una nota di merito va al clima equilibrato della Val di Non ed ai suoi terreni, che nella nostra zona in particolare sono più ghiaiosi che argillosi e questo per la crescita del frutto va benissimo.

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  • Come ci consigliate di gustare le vostre more?

Le more sono ottime in ogni momento, nello yogurt per una colazione o uno spuntino sano e nutriente, per decorare torte o crostate o semplicemente mangiate al naturale perché una tira l’altra! Noi le offriamo spesso ai nostri amici, le riscaldiamo in un pentolino e poi le versiamo calde su una bella coppa di gelato. Ottimo dessert apprezzato da tutti!

Avete capito adesso perché le nostre more sono così buone? Grazie ai frutticoltori come Luigi e Genny che ogni giorno con il loro lavoro in Val di Non se ne prendono cura.

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