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Il PNRR che funziona: il sistema ortofrutticolo trentino ha già trasformato 17 milioni in innovazione e sostenibilità “Qui le risorse europee sono diventate progetti concreti”

24 Giugno 2026
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La visita del ministro degli Affari europei, Tommaso Foti al consorzio Melinda è stata l’occasione per toccare con mano i risultati resi possibili dai fondi europei: dalla funivia delle mele agli investimenti in efficienza energetica, ricerca e trasformazione industriale

Segno di Predaia (TN), 24 giugno 2026 – A poche settimane dalla conclusione formale del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), iniziano a emergere con chiarezza i risultati dei progetti già completati e operativi sul territorio. E tra gli esempi più significativi di impiego delle risorse europee a sostegno di innovazione, sostenibilità e competitività delle imprese c’è sicuramente il sistema ortofrutticolo trentino.

Negli ultimi anni il sistema Melinda APOT ha beneficiato di oltre 17 milioni di euro di finanziamenti collegati al PNRR e destinati a progetti in diversi ambiti tra cui logistica, innovazione, sostenibilità energetica, ricerca e sviluppo industriale. Investimenti inseriti in un percorso di innovazione consolidato, reso possibile negli anni anche dalla sinergia tra il sistema cooperativo e le istituzioni locali, nazionali ed europee. Risorse che hanno contribuito a realizzare infrastrutture, introdurre nuove tecnologie e far crescere la capacità competitiva di una filiera che coinvolge circa 4.000 soci produttori.

Occasione per tirare le prime somme è stata la visita al consorzio Melinda del Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, Tommaso Foti. “Sono molto contento di essere venuto qui a Predaia a vedere e toccare con mano quanto è stato realizzato da Melinda, un consorzio formato da tanti cooperatori che si sono uniti per dare un’immagine autentica e concreta di un prodotto di eccellenza”, ha dichiarato il Ministro. “Una mela, in particolare, non esprime solo ottimismo ma anche qualità e dedizione, gli stessi valori che i produttori trasmettono ai consumatori attraverso ogni fase del processo: dalla raccolta alla conservazione fino al confezionamento. Qui convivono tradizione e innovazione: da un lato una storia antica, dall’altro la capacità di far evolvere questa tradizione e renderla competitiva e protagonista nei tempi che cambiano. Un ringraziamento va a Melinda per gli investimenti realizzati e per la capacità di valorizzare le risorse del PNRR, dimostrando concretamente che l’investimento pubblico non è una formula astratta ma una realtà fatta di risultati tangibili”.

Tra gli interventi più significativi figura la Funivia delle Mele, prima infrastruttura a fune al mondo dedicata esclusivamente al trasporto della frutta. Inaugurata lo scorso novembre dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, l’opera è stata realizzata grazie a un contributo PNRR del MASAF pari a 4,06 milioni di euro. La nuova funivia collega una delle sale di lavorazione di Melinda, quella di Predaia, alle celle ipogee, i magazzini di roccia, ricavati nel cuore della montagna all’interno della miniera di dolomia Rio Maggiore, che offrono benefici in termini di sicurezza, efficienza logistica e riduzione delle emissioni e dell’inquinamento atmosferico. Un impianto che si inserisce in un contesto più ampio di innovazione: la miniera, infatti, è oggi un laboratorio attivo che ospita anche altre progettualità innovative sostenute dal PNRR, a dimostrazione della capacità del territorio trentino di trasformare idee, competenze e collaborazione istituzionale in investimenti concreti e duraturi.

Sempre attraverso il MASAF sono stati finanziati anche il nuovo progetto dedicato alle ciliegie italiane, (con linee di confezionamento e pesatura ad alta automazione), gli investimenti nella meccanizzazione agricola e il programma Agrisolare che ha consentito di installare impianti fotovoltaici sugli stabilimenti del sistema migliorandone l’autonomia energetica e riducendo i costi di produzione.

Il PNRR ha sostenuto inoltre il rafforzamento della filiera industriale dei trasformati attraverso il Contratto di sviluppo del Ministero delle Imprese e Made in Italy che assegna 8 milioni di euro per la modernizzazione dello stabilimento di Cles della controllata Melinda Lab, un’azione finalizzata all’aumento della capacità produttiva, allo sviluppo di nuovi prodotti naturali ad alto valore aggiunto e al rafforzamento della competitività internazionale del comparto. A questo si affiancano i progetti di ricerca finanziati dal Ministero dell’Università e Ricerca dedicati alla salute, alla biodiversità e alla valorizzazione dei sottoprodotti agroalimentari secondo i principi dell’economia circolare.

“Questa visita rappresenta ancora una volta un importante segnale di attenzione da parte delle istituzioni e del Governo verso il lavoro che il nostro sistema cooperativo sta portando avanti”, ha dichiarato il presidente di Melinda e APOT, Ernesto Seppi. “La vera forza del nostro territorio è stata la capacità di trasformare rapidamente le opportunità offerte dal PNRR in progetti concreti. Questo è stato possibile grazie alla visione di un sistema cooperativo aggregato, capace di fare squadra e di progettare insieme ma anche grazie a un territorio virtuoso in cui la vicinanza delle istituzioni – anche locali – il valore dell’autonomia e una collaborazione efficace tra pubblico e privato hanno creato le condizioni per passare in tempi rapidi dalle idee alle opere. Oggi quelle risorse sono infrastrutture, innovazione, sostenibilità e sviluppo, a beneficio dei nostri 4.000 soci e dell’intera economia del territorio”.